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Ermita de la Vera Cruz
Iglesia / ErmitaL'Ermita de la Vera Cruz è una chiesa-eremitorio romanica situata fuori dalle mura di Maderuelo, nella provincia di Segovia, in Castiglia e León, nei dintorni della città storica, accanto al fiume Riaza. È un piccolo tempio di culto, strettamente legato al patrimonio religioso e artistico del comune, e protetto come Bene di Interesse Culturale dal 1924. La sua costruzione risale alla fine dell'XI secolo o, più probabilmente, all'inizio del XII secolo. Presenta uno stile architettonico romanico molto sobrio, con navata unica, presbiterio o cappella rettangolare e arco trionfale semicircolare. È costruita con muratura a bugnato nelle parti più nobili e con muratura in pietra calcarea nel resto, una soluzione comune negli edifici rurali di questo periodo. L'interno è notevole per la conservazione di un'importante serie di dipinti murali romanici del XII secolo, considerati tra i più notevoli della Spagna. Questi dipinti furono trasferiti al Museo del Prado nel 1947 per proteggerli dalle inondazioni associate al bacino di Linares, e una replica fu successivamente installata nella cappella per mantenere l'interpretazione patrimoniale dello spazio. L'eremo conserva anche altre caratteristiche romaniche di interesse, come la semplice composizione del volume, la volta a botte del presbiterio e gli elementi murari tradizionali che ne rafforzano il valore come eccezionale testimonianza dello stile romanico di Segovia nelle zone rurali.
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Iglesia de San Miguel
Iglesia / ErmitaLa Chiesa di San Miguel de Maderuelo è un edificio religioso di tradizione romanica, identificato nella documentazione turistica locale come chiesa e anche come eremo, situato nel centro storico di Maderuelo, a Segovia, all'interno del patrimonio medievale della città. L'ubicazione fornita coincide con il recinto intramurale di questa città, una delle enclavi monumentali più note della provincia. Le sue origini risalgono al XII secolo, nel contesto dell'architettura rurale romanica castigliana. La costruzione originale è di tipo semplice, con navata unica e abside semicircolare, ed è legata all'antico sistema difensivo occidentale della città medievale. Più tardi, nel XV secolo, l'edificio fu ampliato con una seconda navata rettangolare e un piccolo campanile, che introduce un'interpretazione architettonica di evoluzione tardo-medievale. All'interno sono documentate sepolture in archi gotici, tra cui la lapide della famiglia Hermosa, testimonianza rilevante dell'uso funerario e della continuità della memoria locale. Viene anche menzionata la trasformazione dell'antico campanile del primitivo eremo romanico in abitazione, una caratteristica singolare che riflette l'adattamento dell'edificio nel tempo. Oggi è un patrimonio senza culto, integrato nella visita monumentale di Maderuelo insieme ad altre risorse storiche della città. Il suo valore risiede nella combinazione di romanico rurale, aggiunte gotiche e trasformazioni successive, che ci permettono di leggere la storia costruttiva e sociale del centro medievale di Segovia.
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Iglesia de Santa María del Castillo
Iglesia / ErmitaLa Chiesa di Santa María del Castillo è un tempio religioso situato nella parte alta di Maderuelo, a Segovia, integrato nella città murata medievale e legato per la sua posizione all'antica funzione difensiva del complesso. Il suo nome e la sua posizione sopra il borgo ne rafforzano il carattere strategico all'interno del centro storico della città. Si tratta di una chiesa di origine medievale, con una prima costruzione risalente al XIII secolo e successive trasformazioni. Le fonti consultate indicano che è stata costruita sul sito di un edificio romanico e ha subito modifiche nei secoli XV e XVI, con ricostruzioni successive; presenta quindi una miscela di elementi romanici, gotici, rinascimentali e mudéjar, oltre ai resti del Califfato citati nella tradizione del patrimonio locale. Tra i suoi elementi patrimoniali più rilevanti vi sono la pala d'altare principale plateresca, attribuita a Gabriel de Sosa e Alberto Castellanos nel 1556, la rappresentazione della Sagra de la Santa Cena, un pulpito e un fonte battesimale di tradizione romanica. Si segnala inoltre la presenza di una mummia infantile rinvenuta nel XIX secolo, conservata come pezzo unico del tempio. Nel contesto storico di Maderuelo, dichiarato sito storico, la chiesa fa parte del principale itinerario monumentale della città e può essere visitata insieme ad altre risorse patrimoniali del quartiere antico. La sua posizione esatta corrisponde alla Plaza de Santa María, con vista sul bacino di Linares del Arroyo e sulla zona del ponte medievale.
Ver detalle →las Hoces del Riaza Belvedere
MIRADORIl Mirador de las Hoces del Riaza è un punto panoramico situato a Maderuelo, nella provincia di Segovia, all'interno del Parco Naturale delle Gole del Fiume Riaza. Da questa enclave si può osservare il canyon fluviale scavato dal fiume Riaza, una delle grandi caratteristiche geologiche dell'area protetta, con scogliere calcaree e una forte presenza di rapaci. L'interesse principale del belvedere risiede nella lettura del paesaggio: le gole, la gola del fiume e il mosaico di pendii e prati che compongono questo settore del nord-est di Segovia, molto vicino a Burgos. La zona è nota per l'abbondanza di grifoni e per essere un rifugio eccezionale per la fauna rupestre, il che rende la visita una buona occasione per osservare il legame tra rilievo, vegetazione e avifauna. La sua importanza non è solo panoramica, ma anche ambientale, perché fa parte di un'area dichiarata Parco Naturale per il suo valore naturalistico, paesaggistico e faunistico. Nelle guide locali appare come una risorsa naturalistica legata al Maderuelo e alle viste sulle gole, utile per capire perché questo tratto della Riaza è protetto e perché attrae escursionisti e visitatori interessati all'osservazione della fauna.
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Presa de Linares del Arroyo
PARAJELa diga di Linares del Arroyo, a Maderuelo (Segovia), è un grande bacino artificiale del sistema fluviale di Riaza e Aguisejo, nel distretto di Ayllón, ai piedi della catena montuosa di Ayllón. Secondo le informazioni disponibili, ha una superficie di circa 550 ettari e un volume utile di circa 56 hm³, anche se altre fonti parlano di 473 ettari e 58 hm³. Si tratta di un paesaggio di acque estese e sponde lisce, molto diverso dalle gole calcaree che appaiono a valle. Da Maderuelo si aprono ampie vedute sul bacino artificiale e sulle sue pendici, con un ambiente tranquillo e aperto, interessante sia per il valore paesaggistico sia per il contrasto tra il borgo medievale e lo specchio d'acqua. Il percorso del PRC-SG-10 attraversa questo settore con un breve itinerario circolare di bassa difficoltà, pensato per la passeggiata e l'osservazione dell'ambiente circostante. Il suo interesse patrimoniale e paesaggistico è legato alla storia dell'antica Linares del Arroyo, città sommersa dalla costruzione della diga a metà del XX secolo. Alcune fonti indicano che il bacino fu inaugurato nel 1951 e che fu utilizzato per scopi idroelettrici e di irrigazione. Questa memoria dell'insediamento perduto, insieme al paesaggio acquatico, spiega gran parte dell'unicità del luogo. Inoltre, il bacino è associato all'area naturale delle gole del fiume Riaza, dove si trova una fauna legata alle zone umide e uccelli come lontre, aironi cenerini e diverse anatre. Per questo motivo, la visita è di particolare interesse per chi è alla ricerca di un sito di transizione tra bacino artificiale, sponda del fiume e campagna, con un valore ambientale e una chiara interpretazione storica.
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