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PERCORSO DEI MUSEI E DEGLI SPAZI ESPOSITIVI

Ciudad Rodrigo · Salamanca · Castilla y León

In una località come Ciudad Rodrigo, così ricca di arte e storia, non potevano mancare i musei che ci aiutano a completare e ad apprezzare la nostra visita. Tra i vari, spiccano il Museo Cattedrale e Diocesano, dato che la città è sede vescovile fin dal Medioevo. La mostra «Wellington contro Napoleone. Ciudad Rodrigo nella Guerra d’Indipendenza», il Centro di Interpretazione delle Fortificazioni di Frontiera o l’esposizione di reperti presso il Convento di San Francisco raccontano, invece, la nostra evoluzione come roccaforte militare e di frontiera. Altre proposte più originali, come il Museo dell’Orinatoio —unico al mondo— o il Gabinetto di Scienze dell’Antico Seminario, completano questo percorso più che interessante.

Sintesi dell'esperienza

Mappa del percorso

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1

MUSEO DELLA CATTEDRALE E DELLA DIOCESI

All’interno della Cattedrale si trova questo ricco museo, costituito dai reperti che la cattedrale ha raccolto nel corso dei suoi dieci secoli di storia, di valore inestimabile. Nella prima sala il museo espone reperti dell’epoca preistorica e diversi elementi architettonici della Cattedrale. La seconda sala è dedicata alla liturgia e vi si possono ammirare, tra i pezzi più significativi, un pastorale del XII secolo, una collezione di croci processionali e il breviario di Isabella la Cattolica. Nella terza sala si possono ammirare importanti sculture religiose; a seguire, la pittura sacra è la protagonista dell’esposizione. E prima di concludere la visita si accede al luogo che più sorprenderà il visitatore, il nascosto Portico del Perdono, dove, oltre ad ammirarlo, è possibile vedere un audiovisivo con la riproduzione dell’antica pala d’altare maggiore che la Cattedrale possedeva, dipinta da Fernando Gallego alla fine del XV secolo e di cui oggi non si conservano tracce in città. Questo museo è visitabile insieme alla Cattedrale
2

MUSEO DELL'ORINALE. SEMINARIO DI SAN CAYETANO

Il Museo dell’Orinatoio è dedicato a questo oggetto di uso domestico ed espone oltre 1.350 pezzi provenienti da ventinove paesi, di diversi stili, modelli e forme; il più antico risale al II secolo d.C. ed è di origine romana. Questo museo è stato creato grazie a un collezionista originario di Ciudad Rodrigo, José María del Arco Ortiz «Pesetos», che si è dedicato alla ricerca di pezzi in tutto il mondo, visitando antiquari, ospedali, mercatini ambulanti, ecc. Essendo il vaso da notte o bacinella un utensile igienico di uso quotidiano, ha quindi fatto parte della storia «dell’uomo, della donna e del bambino; del re e della regina; della signora e della serva; della monaca, del vescovo, del parroco e del sacrestano, del malato e del sano», e ne illustra l’evoluzione e l’uso nel corso della storia. Questo museo ha aperto al pubblico nel 2006 in occasione della mostra «Las Edades del Hombre» a Ciudad Rodrigo, sebbene già nel 1991 questa collezione fosse stata presentata come mostra itinerante in diverse località della Spagna e del Portogallo. L’evoluzione che l’orinatoio ha subito nel corso dei secoli e il modo in cui si è adattato alle diverse mode ed epoche, ai livelli socioeconomici della popolazione, ai ranghi, alla posizione sociale e alle esigenze particolari, come ad esempio i lunghi viaggi, per i quali erano disponibili modelli da portare con sé in tali occasioni. I pezzi esposti in questo originale museo, tutti documentati e catalogati, sono realizzati in diversi materiali quali ceramica, ottone, argilla, legno, porcellana, alluminio, vetro o ferro; alcuni presentano persino intarsi in oro e argento, mentre altri sono decorati con dipinti o disegni. Il Museo dell’Orinatoio di Ciudad Rodrigo figura tra i dieci musei più curiosi del mondo e detiene inoltre un record Guinness per essere una delle esposizioni più singolari al mondo. Si trova al primo piano dell’edificio.
3

MUSEO DEL TAMBORILERO. SEMINARIO DI SAN CAYETANO

Museo etnografico e musicale dedicato alla figura del tamborilero di Salamanca, inaugurato a Ciudad Rodrigo nei locali del Seminario Diocesano di San Cayetano. È stato creato come iniziativa volta a diffondere la tradizione musicale e folcloristica legata al tamboril e alla gaita, e raccoglie materiali e utensili del folclorista locale José Ramón Cid. Secondo le fonti consultate, il museo ha aperto i battenti durante la Settimana Santa del 2024, raccogliendo il testimone divulgativo della precedente mostra “Tamboril por Gaita” ospitata presso il Palazzo degli Águila. Il suo contenuto è incentrato sulla cultura tradizionale charra e sulla memoria dei tamborileros, figure essenziali nelle feste, nelle danze e nelle cerimonie popolari della provincia di Salamanca. Lo spazio si trova a Ciudad Rodrigo, comune storico di Salamanca e della Castiglia e León, in una città dichiarata complesso storico-artistico per il suo rilevante patrimonio monumentale. Nel suo percorso espositivo sono previsti inoltre supporti audiovisivi e elementi interpretativi per illustrare la musica tradizionale e il suo contesto sociale. Dal punto di vista tipologico, si tratta di un museo a tema etnografico e musicale; nelle fonti consultate non risulta una cronologia costruttiva specifica della struttura, poiché è ospitato in un edificio preesistente del Seminario. Attualmente si trova al piano terra dell’edificio.
4

EX LABORATORIO DI SCIENZE. SEMINARIO DI SAN CAYETANO.

Il Laboratorio di Scienze del Seminario di Ciudad Rodrigo è uno storico edificio del XIX secolo situato all’interno del Seminario Diocesano. Condivide la sede con il Museo del Tamborilero e ospita un’affascinante collezione di strumenti scientifici d’epoca.
5

ESPOSIZIONE SU WELLINGTON CONTRO NAPOLEONE. CIUDAD RODRIGO NELLA GUERRA D'INDIPENDENZA

Situata nel palazzo dei Cornejo, oggi Casa Municipale della Cultura, la mostra qui esposta, composta da pezzi provenienti dalla collezione di J.R. Cid, illustra questa storia attraverso i documenti giunti fino a noi, armi, mappe militari, ritratti, lettere… Questi reperti contribuiscono a ricostruire le vicende della nostra Terra di Ciudad Rodrigo tra il 1810 e il 1812, con l’intento di rivendicarne l’importanza storica durante la Guerra d’Indipendenza. Non è un caso che sul Trionfo di Parigi sia inciso il nome di Ciudad Rodrigo, fatto spesso considerato un errore di Napoleone, che sottovalutò i guerriglieri spagnoli e le truppe alleate sotto il comando del duca di Wellington. Inoltre, la Casa Municipale della Cultura dispone di un’ampia sala dedicata alle mostre temporanee.
6

CENTRO DI INTERPRETAZIONE DELLE FORTIFICAZIONI DI CONFINE

Il Centro di Interpretazione del Percorso delle Fortificazioni di Frontiera è un centro di interpretazione del patrimonio culturale dedicato a illustrare l’evoluzione delle difese storiche del confine tra Salamanca e il Portogallo, con particolare attenzione a Ciudad Rodrigo. Si trova a Ciudad Rodrigo, nella provincia di Salamanca, all’interno delle mura cittadine e in prossimità delle porte del Conde e di San Pelayo, in stretta relazione con il complesso fortificato della città. Secondo le fonti turistiche e culturali di Castiglia e León, lo spazio è situato negli antichi corpi di guardia di tali porte e offre un percorso didattico su castelli, mura e altre fortificazioni della regione, dal Castro di Yecla de Yeltes al complesso bastionato di Ciudad Rodrigo, passando per il castello di San Felices de los Gallegos. L’interpretazione si avvale di pannelli informativi, modellini, piantine, armi e supporti audiovisivi, con una conclusione presso la guardiola di San Pelayo. La documentazione consultata ne colloca la creazione nel 1999, nell’ambito del progetto europeo «Fortificazioni di frontiera: punto d’incontro», promosso dalla Fondazione per il Patrimonio Storico di Castiglia e León nel quadro di Interreg II A Spagna-Portogallo, e ne indica l’inaugurazione nell’ottobre dello stesso anno. La sua funzione principale è quella di contestualizzare l’importanza strategica di Ciudad Rodrigo come piazzaforte di frontiera e di illustrare l’evoluzione storica dei suoi sistemi difensivi. Non si tratta di un monumento medievale in sé, bensì di un percorso museografico allestito in un contesto storico-patrimoniale. Pertanto, il suo valore risiede nell’interpretazione di un paesaggio fortificato di lunga durata, legato al Medioevo e alla modernizzazione bastionata della frontiera, particolarmente rilevante nella storia militare della città.
7

MUSEO DEL CONVENTO DI SAN FRANCESCO

La tradizione narra che San Francesco si recò a Ciudad Rodrigo nell’anno 1214, soggiornando nel convento di San Gil. Una volta tornato in Italia, fece venire due francescani a Ciudad Rodrigo per fondare un convento proprio nel luogo in cui sorgeva quello in cui aveva alloggiato durante il suo soggiorno in città. Si trattava di un edificio di grandi dimensioni, di cui oggi possiamo ammirare solo la cappella dei Centenos e degli Águilas (per la quale fu realizzata la meravigliosa scultura del Calvario, opera di Juan de Juni, attualmente conservata nel Museo Nazionale di Scultura di Valladolid). Funge da piccolo museo dove è possibile sia visitare i resti dell’epoca preromana della nostra città e della regione, sia osservare una serie di pannelli esplicativi sulle dipendenze e le dimensioni del convento prima della sua quasi totale distruzione durante la Guerra d’Indipendenza.