
Castello-Collegiata di Santa Maria Maggiore
Antico castello arabo del IX secolo, conquistato nel 1067; in seguito vi fu costruita una prima chiesa romanica, di cui si conserva parte del chiostro, e successivamente ampliata in stile gotico. Il chiostro presenta un
Il primo documento conservato risale all’851, quando i cristiani si trovavano a nord della penisola e gli arabi a sud. Questa fortezza fu conquistata dal re d’Aragona Sancho Ramírez nel 1067.
Il chiostro presenta sei capitelli:
Il banchetto di Erode e Salomè che danza
Adamo ed Eva accanto al serpente e Caino contadino accanto ad Abele pastore.
L'arca di Noè
Trinità tricefala
Il vescovo insieme ad altri personaggi mentre consacra la chiesa nel 1099
Il sacrificio di Isacco
Le quattro pareti del chiostro sono affrescate. Gli affreschi, risalenti al periodo compreso tra il XIV e il XVIII secolo, narrano la vita di Gesù Cristo e della Vergine.
La chiesa attuale è in stile gotico tardivo aragonese, opera dell’architetto Juan de Segura. Al suo interno si trova la pala d’altare maggiore, risalente al 1593 e dedicata alla Vergine Maria.
Sono numerose le cappelle che adornano le pareti della chiesa, ma quella che spicca maggiormente è la Cappella del Santo Cristo (1615), che custodisce al suo interno l’immagine del Santo Cristo, risalente al XII secolo e all’inizio del XIII. Si tratta di una scultura in legno di pino fissata con quattro chiodi.


