Villanueva de los Infantes inaugura la Fiera e le Feste 2026 con il discorso di apertura di José Manuel Fernández Almazán
01 set 2026 · 17:48
Villanueva de los Infantes ha inaugurato ufficialmente la sua Feria y Fiestas 2026 con un emozionante evento che ha riunito ieri sera nell'emblematica Plaza Mayor centinaia di residenti e visitatori per dare il via a giorni di celebrazione, incontro e convivialità.
L'evento è iniziato con la tradizionale consegna della bandiera tra la Quinta dell'anno scorso e coloro che ne prendono il testimone quest'anno. Sei giovani nati nel 2009, scelti tramite sorteggio, saranno incaricati di rappresentare durante questi giorni la gioventù di Infantes.
A seguire, la sindaca, Carmen María Montalbán, ha consegnato un omaggio a Eugenio Aparicio, autore del manifesto che annuncia il libro dei festeggiamenti di quest'anno.
L'assessora ai Festeggiamenti, Ana Belén Rodríguez Gallego, è stata incaricata di presentare il banditore e di elencare i meriti che hanno portato alla sua scelta. Rodríguez Gallego ha messo particolarmente in risalto il ruolo dei giovani e la loro responsabilità nella conservazione delle tradizioni: “In loro risiede il futuro delle nostre tradizioni. Saranno loro a mantenere vivo l'orgoglio di appartenere a questo paese e coloro che tra molti anni racconteranno alle nuove generazioni com'era vivere la feria di Villanueva de los Infantes”.
Da parte sua, Fernández Almazán ha strutturato il suo discorso in cinque atti, dedicati ai cinque scrittori che fanno parte della Senda de las Musas: Cervantes, Quevedo, Azorín, Lorca e Lope de Vega. Cinque autori legati all'immagine letteraria di Villanueva de los Infantes, un comune monumentale e silenzioso in cui la letteratura ha lasciato un'impronta indelebile.
Il discorso ha preso come filo conduttore la nota frase di Lope de Vega “Llámese Villanueva de las Musas y no de los Infantes Villanueva”, un autentico complimento alla località che il banditore ha voluto rivendicare e valorizzare.
Nel corso dei suoi cinque atti, Fernández Almazán ha intrecciato la storia letteraria della località con la propria storia personale, recuperando ricordi ed esperienze condivise nel suo paese natale insieme al suo gruppo di amici, alla sua famiglia e anche evocando coloro che non ci sono più.
Il discorso si è concluso con un appello contro lo spopolamento e un invito ad accendere una luce di opportunità per il futuro, rivendicando il valore di Villanueva de los Infantes e la necessità di continuare a costruire un comune con possibilità per le nuove generazioni. Dopo il discorso si è proceduto all'imposizione delle fasce alle dame e ai cavalieri della Feria y Fiestas, uno dei momenti più attesi dell'evento.
La sindaca, Carmen María Montalbán, è stata incaricata di chiudere la cerimonia, ponendo l'accento sulle persone, vere protagoniste delle feste: “quelle che vivono qui durante tutto l'anno, quelle che ritornano perché continuano a sentire Infantes come la loro casa e quelle che scelgono il nostro paese per condividere con noi questi giorni”.
L'evento ha visto la presenza della Corporazione Municipale e di altre autorità, tra cui il senatore Raúl Valero; il delegato provinciale all'Economia, Imprese e Lavoro, Miguel Ángel Díaz Brazales; e il deputato provinciale Carlos Martín de la Leona.
La cerimonia è stata condotta da Irene Tercero e ha visto la partecipazione musicale di Paula Ortiz e Daniel Mayor.
A seguire, le autorità, accompagnate dall'Agrupación Musical Santa Cecilia, dalle dame e dai cavalieri e da numerosi abitanti di Infantes, si sono dirette verso la Iglesia de San Andrés per effettuare la tradizionale Offerta Floreale ai patroni, la Virgen de la Antigua e Santo Tomás de Villanueva.
La celebrazione è proseguita nell'antico collegio del Sagrado Corazón, dove ha avuto luogo l'inaugurazione della festa da ballo per la terza età. Dopo il brindisi, l'alzabandiera, il taglio del nastro e il ballo inaugurale, sono state ufficialmente inaugurate le Feria y Fiestas 2026 di Villanueva de los Infantes, uno dei Los Pueblos Más Bonitos de España.


