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Noticia

Il gruppo taiwanese The Gleam Ensemble arriva al Festival di Morella con una riflessione sugli incroci e i confini musicali

20 lug 2026 · 13:37

Early Music Morella, Corso e Festival Internazionale di Musica Medievale e Rinascimentale, giunge a metà del suo programma con l’esibizione del gruppo nella Chiesa di San Juan martedì 21 alle ore 19:30; e in serata, Calíope nel Giardino dei poeti per una serata gratuita all’insegna della poesia e della musica alle ore 22:30

Il festival ospiterà un totale di 14 concerti e numerose attività che si svolgeranno in diversi luoghi di interesse storico-culturale della città di Castellón, all’insegna del motto «Virtus», dal 17 al 23 luglio

Carles Magraner, direttore artistico di Early Music Morella, afferma che «il progetto giunge alla sua quindicesima edizione rafforzando la propria internazionalizzazione grazie alle formazioni, ai musicisti e agli artisti che ci accompagnano quest’anno»

Bernabé Sangüesa, sindaco di Morella: «Il festival consolida anno dopo anno un’offerta musicale di alto livello che valorizza i diversi siti architettonici del comune»

Il Gleam Ensemble proporrà il programma «Sussanne Unbound», che fa eco al 400° anniversario che segna l’inizio della presenza europea e spagnola nel nord di Taiwan (1626) e rifletterà sulla nascita dell’indipendenza strumentale nell’Europa dell’inizio del XVII secolo

Al festival si esibiranno anche Alessandro Ciccolini, Calíope, AVocal & Marco García de Paz e l’Ensemble Andalusí di Tetouan

Early Music Morella, Corso e Festival Internazionale di Musica Medievale e Rinascimentale, organizzato dall’Associazione Culturale Comes e dalla Fondazione Culturale CdM, raggiunge la sua metà con l’esibizione del gruppo taiwanese The Gleam Ensemble nella Chiesa di San Juan martedì 21 alle ore 19:30; e, in serata, Calíope nel Giardino dei poeti in una serata gratuita all’insegna della poesia e della musica alle ore 22:30. La quindicesima edizione ospiterà un totale di 14 concerti e numerose attività che si svolgeranno in diversi luoghi di interesse storico-culturale della città di Castellón, all’insegna del motto «Virtus», dal 17 al 23 luglio.

Carles Magraner, direttore artistico di Early Music Morella, afferma che «il progetto giunge alla sua quindicesima edizione promuovendo la propria internazionalizzazione grazie alle formazioni, ai musicisti e agli artisti che ci accompagnano quest’anno». Il violagambista, musicologo e direttore della Capella de Ministrers, sottolinea che «l’eccellenza e il rigore sono il segno distintivo di questo festival, che valorizza un patrimonio musicale che spazia dal Medioevo al XVIII secolo e che condivideremo con il pubblico».

Bernabé Sangüesa, sindaco di Morella, sottolinea che «il festival consolida anno dopo anno un’offerta musicale di alto livello che valorizza i diversi siti architettonici del comune». Sangüesa sottolinea che «l’importanza di Early Music Morella cresce di edizione in edizione e suscita l’interesse di appassionati e melomani nazionali e internazionali, con un pubblico che riserva una calorosa accoglienza a tutti i concerti e alle attività che il festival ospita».

Il Gleam Ensemble proporrà il programma «Sussanne Unbound, Of Flesh and Breath: The Pinnacle of Diminution Era» [Sussanne Unbound, Di carne e respiro: L’apice dell’era della diminuzione]. La formazione, composta da Lambert Colson (cornetto), Yu Ma (flauti), Susanna Defendi (sacabuche), Shio Ohshita (violino), Martin Chiang (bajón) e Jorge García (basso continuo), rende omaggio al 400° anniversario che segna l’inizio della presenza europea e spagnola nel nord di Taiwan (1626) con un concerto in cui si rifletterà sugli incroci culturali, sui confini musicali e sulla nascita dell’indipendenza strumentale nell’Europa dell’inizio del XVII secolo.

Nel fermento musicale del tardo Rinascimento e del primo Barocco si verificò un profondo cambiamento: gli strumenti cominciarono a uscire dall’ombra della voce umana e acquisirono gradualmente una propria sintassi espressiva, fiorendo attraverso l’arte della diminuzione, del contrappunto e dei virtuosismi. Lo spettacolo è un viaggio che parte dall’intimo intreccio tra melodie vocali e linee strumentali, fino al momento in cui la musica strumentale ha trovato la propria voce nelle fantasie e nelle sonate.

Il festival proseguirà la sera del 22 con Calíope, che proporrà una serata di poesia e musica nel Giardino dei poeti, uno dei luoghi più sconosciuti della città che rende omaggio ai rapsodi legati a Morella; un luogo bellissimo e tranquillo che offre l’opportunità di godersi la natura, rilassarsi e approfondire la letteratura e la musica grazie agli allievi del corso.

Lagrime di San Pietro

AVocal CdM & Marco García de Paz presenteranno il programma «Lagrime di San Pietro» nella Chiesa di San Juan mercoledì 22 alle ore 19:30. Il repertorio è costituito da un ciclo di 20 madrigali e un mottetto finale del compositore del tardo Rinascimento Orlando di Lasso. È strutturato in tre sequenze di sette composizioni ciascuna, tutte a sette voci. Fu la sua ultima opera, scritta nel 1594 e pubblicata postuma a Monaco di Baviera nel 1595. La dedicò a Papa Clemente VIII tre settimane prima della sua morte, avvenuta il 24 maggio 1594. AVocal CdM è stato fondato nel 2024 con l’intento di costituire un gruppo puramente vocale per l’interpretazione della musica rinascimentale e barocca sotto la direzione di vari direttori di prestigio nel mondo della musica vocale a cappella.

L’Ensemble Andalusí & Toni Aparisi presenteranno «Balansiya, Oh València! Tu no ets tu» la sera del 22 al Teatro Municipale alle ore 22:30. La formazione, composta dalla cantante Iman Kandousi, Aziz Samsaoui (kanun e liuto), Fathi Benyakoub (violino) e Mouhsine Kouraichi (percussioni), si esibirà con la partecipazione del coreografo Toni Aparisi e delle ballerine Natalia Pérez, Nicole Zurita, Carla Escamilla e Celina Rodriguez in uno spettacolo in memoria del poeta, compositore e filosofo andalusí Ibn Bayyah, meglio conosciuto in spagnolo come Avempace.

La musica del Vicino Oriente e del Maghreb costituisce la fonte da cui hanno attinto per secoli gli artisti andalusi. Melodie, ritmi sensuali e improvvisazione si fondono in un’arte molto apprezzata nelle corti dei califfi e dei sultani. Questa musica raggiunge il suo massimo splendore nella raffinatezza della sua espressione classica e nella spensieratezza che caratterizza la sua vena popolare.

Concerto finale di grande affluenza

L’ultimo giorno, Early Music Morella si concluderà con la Bassa Capella al Teatro Municipale il 23 alle ore 11:00, e con la tradizionale «La dansa de la mort» in uno spettacolare e affollatissimo concerto finale che si terrà al Convento di Sant Francesc alle ore 19:30.

Al festival si sono esibiti finora Jorge García Martín, la Capella de Ministrers, l’Acadèmia CdM, l’Al Tayr Ensemble, Beatriz Lafont & Eduardo Egüez e l’Ensemble Alfonsí. Il violinista barocco italiano Alessandro Ciccolini, insieme a Giulia Gillio Gianetta (viola da gamba) e Tommaso Tarsi (tiorba), propone *La voz del violín*, con echi della musica italiana del XVII secolo nella Chiesa di San Juan lunedì 20 alle ore 19:30.

Marchio di qualità europeo

Il Festival Early Music Morella vanta il riconoscimento della certificazione EFFE (Europe for Festivals, Festivals for Europe), conferita dall’Associazione Europea dei Festival (EFA). Questo marchio è un riconoscimento di qualità che distingue i festival che si distinguono per la loro elevata qualità artistica e per il loro grande impatto a livello locale, nazionale e internazionale. L’associazione, che riunisce festival di tutto il continente, ne garantisce la visibilità e promuove la collaborazione artistica, assegnando il marchio dopo una valutazione da parte di esperti internazionali.

Early Music Morella, membro di VEM (Valencia Early Music Festivals), REMA (Réseau Européen de Musique Ancienne) e Festclásica, gode della collaborazione del Comune di Morella, della Diputación di Castellón, della Generalitat Valenciana, dell’Institut Valencià de Cultura (IVC), del Patronato Provinciale del Turismo di Castellón, del Ministero della Cultura (INAEM), Ministero degli Affari Esteri, l’Istituto Cervantes, la Direzione della Cultura dell’Ambasciata di Spagna nel Regno del Marocco, l’Agenzia Spagnola per la Cooperazione Internazionale allo Sviluppo (Aecid), il Ministero della Cultura del Marocco, la Fondazione José Ortega y Gasset - Gregorio Marañón di Madrid, l’Università Internazionale Menéndez Pelayo (UIMP), l’Associazione degli Interpreti ed Esecutori (AiE), La Seu dels Ports dell’Università Jaume I (UJI) e la Basilica Arciprestale di Santa Maria la Major di Morella.