La Macvac di Vilafamés porta a Elche opere di Picasso, Dalí, Matisse e Warhol
28 ott 2026 · 19:51
Il Museu d’Art Contemporani Vicente Aguilera Cerni de Vilafamés (Macvac) torna a proiettare la sua collezione oltre la provincia di Castellón con una mostra che riunisce alcuni dei nomi più riconoscibili dell'arte moderna e contemporanea. L'Universidad Miguel Hernández de Elche (UMH) inaugura oggi nella Sala Tábala dell'edificio Valona, Gramática del Trazo, un'esposizione visitabile fino al 15 gennaio 2027 che combina i fondi del museo di Castellón con opere di artisti legati alla galleria madrilena Garage Bonilla.
Curata da Rafael Bonilla, la mostra stabilisce un dialogo tra generazioni, linguaggi e sensibilità a partire da un elemento essenziale della creazione artistica: la linea. Intesa come gesto, impronta, segno, scrittura, struttura o spazio, il tratto funge da filo conduttore per mettere in relazione opere di epoche molto diverse e osservare come una risorsa apparentemente elementare possa acquisire significati radicalmente differenti a seconda dell'artista e del suo contesto.
Artisti riconosciuti
Tra gli autori presenti figurano Pablo Picasso, Henri Matisse, Salvador Dalí, Marc Chagall, JeanMichel Basquiat, Antoni Tàpies, Eduardo Chillida, Antonio Saura, Manuel Millares, Robert Motherwell, Dora Maar, Man Ray o Andy Warhol. A loro si aggiungono creatori come Carmen Calvo, Concha Jerez, José María Yturralde, Soledad Sevilla o Joan Hernández Pijuan, insieme ad artisti contemporanei associati al progetto curatoriale di Garage Bonilla.
La proposta si articola in sei nuclei concettuali: l'origine del gesto, il tratto come ferita, la linea e l'ordine, la linea come scrittura, la linea espansa e la linea contemporanea. Più che seguire una sequenza cronologica, Gramática del Trazo cerca di stabilire corrispondenze tra opere ed epoche, in modo che pezzi storici dialoghino con approcci attuali e permettano nuove letture della collezione.
Per il Macvac, l'appuntamento a Elche rappresenta un nuovo passo nella sua strategia di portare i propri fondi in altri spazi e avvicinarli a pubblici diversi. Una politica che rafforza il ruolo di Vilafamés come uno dei grandi centri dell'arte contemporanea della Comunitat Valenciana e che permette di ampliare la portata di una collezione formata in oltre mezzo secolo.
Il Macvac torna a proiettare fuori da Castellón una collezione di oltre 800 opere
Il museo ha aperto le sue porte nel 1972 nel Palau del Batlle, un edificio gotico del XV secolo situato nel pieno centro storico di Vilafamés. La sua origine è legata al critico d'arte Vicente Aguilera Cerni, che promosse un progetto pionieristico basato sulla convivenza tra creazione contemporanea, patrimonio e ambiente rurale. Da allora, il Macvac ha costruito un'identità propria e una collezione di riferimento. Secondo il rapporto dell'istituzione relativo al 2025, i suoi fondi superano le 800 opere e riuniscono 627 artisti, cifre che aiutano a dimensionare il valore di un museo situato in un comune dell'entroterra di Castellón.
Questo carattere singolare spiega perché il museo abbia superato ampiamente la scala locale ed sia diventato un punto di riferimento culturale legato anche alla proiezione di Vilafamés. La sua presenza in mostre, prestiti e collaborazioni istituzionali ha contribuito a collocare il nome del comune nei circuiti culturali di ambito autonomico e nazionale. L'arrivo ora di parte dei suoi fondi alla UMH torna a evidenziare tale capacità di proiezione.
Gramática del Trazo trasforma così Elche in una nuova vetrina per una collezione nata nell'entroterra di Castellón, ma concepita fin dagli inizi con una vocazione aperta.

