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La toponomastica di Alpuente e delle sue frazioni

13 set 2026 · 09:14

La toponimia è la disciplina della linguistica che studia l'origine, il significato e l'evoluzione dei nomi propri dei luoghi. Come ci racconta Abel Soler nel suo libro Els Noms dels Pobles Valencians. Origen i Significat, denominare è un atto sacro, in quanto il nome dota di identità intrinseca un essere vivente. Ma è anche uno strumento di colonizzazione, spostamento e sovrapposizione che è stato utilizzato per secoli e che ci permette di ricostruire la storia dei popoli e dei loro abitanti.

La toponimia è stata generata con diverse finalità: per esempio, per celebrare il valore dei vincitori, come nel caso della Valentia romana, o per promettere libertà e franchigie, come nel caso di Vilafranca.

Andiamo a conoscere nel dettaglio l'origine e il significato dei toponimi del nostro comune:

  • Alpuente: Denominata madina di al-Bunt a partire dal 1160 circa, e castiglianizzata come Alpuente a partire dalla seconda metà del XVIII secolo, l'origine del nome potrebbe riferirsi a un presunto ponte levatoio che univa l'inespugnabile fortezza.

  • La Almeza: Dall'arabo al-maysa, in castigliano almeza, frutto del bagolaro (Celtis australis).

  • Baldovar: Dall'arabo Balad al-Uwwal, "il primo popolo", ridotto a Balduwwal e reinterpretato come Valdoval per analogia con il termine aragonese val ("valle"). Si tratta del primo villaggio dopo Alpuente.

  • Campo de Abajo: Tanto in romandaluso quanto in aragonese, "campo" si riferisce alla terra dedicata alla coltivazione di semina.

  • Campo de Arriba: Come nel caso di Campo de Abajo, fa riferimento alla tradizione e all'economia cerealicola del luogo.

  • El Collado: Il suo nome deriva dalla presenza di un colle tra il villaggio e Losilla, attraverso il quale scorreva prima una rotta andalusa e successivamente un cammino reale.

  • Corcolilla: Nome derivato dal latino quercus ("leccio"), che attraverso vari adattamenti linguistici si è normalizzato con il toponimo attuale.

  • La Cuevarruz: Deriva dal latino volgare e dal romandaluso cova, e dall'amazigh asrrus ("cantina, magazzino"), poiché nel luogo esisteva una cavità dove si conservavano il grano e altri viveri.

  • Las Eras (o Las Eras del Obispo Hernández): Deve il suo nome a chi fu prima vescovo di Badajoz e successivamente di Segorbe, l'illustre vescovo Hernández, sebbene attualmente sia conosciuta semplicemente come Las Eras.

  • El Hontanar: Deve il suo nome alle abbondanti sorgenti del luogo: dal latino fontana aqua ("acqua di fonte") e dal latino tardo fontanare ("luogo della fonte"). Successivamente, la f iniziale aspirata ha dato luogo alla forma castiglianizzata hontanar.

Un viaggio attraverso le nostre parole

Ogni angolo di Alpuente e dei suoi villaggi custodisce nel proprio nome l'impronta delle culture che hanno popolato queste terre nel corso dei secoli: iberi, romani, arabi e aragonesi. Conoscere la toponimia locale non solo ci aiuta a comprendere la nostra mappa, ma ci invita a guardare il paesaggio con altri occhi, scoprendo la storia viva che nasconde ogni fonte, ogni grotta e ogni sentiero.