Grazie per aver fatto battere il cuore il 1° ottobre su tutta la rete
05 ott 2026 · 13:24
Il 1° ottobre ha unito nuovamente i nostri borghi
Lo scorso 1° ottobre, piazze principali, mura, castelli, torri e municipi della nostra rete sono tornati a vestirsi con la bandiera dell'Asociación Los Pueblos Más Bonitos de España. Un'immagine condivisa da diversi angoli che ci ha ricordato ancora una volta che, sebbene ogni comune conservi la propria storia, le proprie tradizioni e il proprio paesaggio, tutti fanno parte di uno stesso progetto.
La celebrazione della nostra giornata ufficiale è stata molto più di un atto protocollare. È stata una giornata di incontro, partecipazione e rivendicazione del ruolo essenziale che svolgono i piccoli comuni nella conservazione del patrimonio, del paesaggio, delle tradizioni e di uno stile di vita strettamente legato al territorio.
Durante tutta la giornata, residenti e visitatori hanno potuto partecipare ad atti istituzionali, letture del manifesto, alzabandiera, visite guidate, apertura di monumenti, proposte culturali e incontri popolari. Iniziative diverse, ma con un unico filo conduttore: celebrare i nostri borghi e ricordare che conservarli richiede impegno, risorse e futuro.
Un ringraziamento che vogliamo condividere
Dall'associazione vogliamo trasmettere il nostro più sincero ringraziamento a sindaci, sindache, amministrazioni comunali, associazioni culturali, guide, tecnici del turismo, albergatori, artigiani ed enti locali. E, in modo molto speciale, a tutti i residenti e visitatori che sono scesi in strada e hanno partecipato alle attività organizzate.
Il loro coinvolgimento ha trasformato il 1° ottobre in un'autentica celebrazione collettiva e ha permesso che la voce dei nostri comuni si facesse sentire simultaneamente in numerosi punti della geografia spagnola.
Una stessa bandiera, molti modi di celebrare
La risposta dei comuni ha dimostrato ancora una volta la capacità di mobilitazione della rete. Ogni località ha adattato la celebrazione alla propria identità e alle proprie risorse: alcuni comuni hanno puntato sui tradizionali alzabandiera e sulla lettura pubblica del manifesto; altri hanno aperto gratuitamente i propri monumenti principali, organizzato percorsi storici o approfittato della giornata per riunire residenti, associazioni e visitatori.
In diversi punti, inoltre, la celebrazione è andata oltre il 1° ottobre stesso e si è prolungata nei giorni successivi con proposte culturali e incontri legati alla programmazione comunale. In questo modo, il Día de Los Pueblos Más Bonitos de España è tornato a essere un'opportunità per riscoprire il nostro patrimonio dall'interno.
Castelli medievali, chiese, musei, piazze storiche, torri, uffici del turismo e strade che abitualmente accolgono i viaggiatori sono stati lo scenario di una celebrazione che ha avuto come protagonisti coloro che vivono nei borghi tutto l'anno.
Il 1° ottobre non celebra unicamente la bellezza dei nostri comuni. Celebra, soprattutto, le persone che li mantengono vivi ogni giorno.
Ecco come si è vissuta la giornata nella rete
Sono molte le immagini che questa edizione ci ha lasciato: bandiere che sventolano su facciate storiche, abitanti riuniti nelle piazze, visitatori che entrano per la prima volta in spazi monumentali e rappresentanti municipali che danno lettura al manifesto comune dell'associazione.
Vogliamo ringraziare in modo particolare le località che hanno condiviso con l'associazione le loro iniziative e attività, permettendoci di costruire una piccola radiografia di quanto vissuto durante queste giornate.
Ampudia · Palencia
Oltre all'atto istituzionale e alla lettura del manifesto alle 12:00 presso la Plaza de San Miguel, il comune ha celebrato un'intera giornata a porte aperte. Per tutto il giorno è stato possibile accedere gratuitamente al Museo de Arte Sacro, al Museo de la Medicina e all' Oficina de Turismo.
Ciudad Rodrigo · Salamanca
La sua emblematica Plaza Mayor è tornata a essere teatro di incontro. Alle 11:00, abitanti e visitatori sono stati convocati per assistere all'alzabandiera e alla lettura solenne del manifesto.
Puebla de Sanabria · Zamora
Alle 12:00 si è tenuto nella Plaza Mayor l'atto istituzionale e la lettura del manifesto. Il programma è stato completato da una giornata a porte aperte che ha permesso di visitare gratuitamente il Castillo de la Villa tra le 11:00 e le 13:30.
Culla · Castellón
Culla ha trasformato il 1° ottobre in un invito a conoscere la sua storia, con visite guidate gratuite nel suo centro storico templare e un programma che ha fatto da preludio alle attività dei giorni successivi.
Lerma · Burgos
Il comune ha valorizzato il suo complesso storico-artistico attraverso visite guidate gratuite coordinate dall'Oficina de Turismo, con tre turni alle 10:30, 12:00 e 17:00.
Frías · Burgos
Il Castillo de los Duques de Frías ha aperto gratuitamente le sue porte, offrendo ai visitatori l'opportunità di avvicinarsi alla storia medievale del comune da uno dei suoi grandi simboli monumentali.
Puentedey · Burgos
La località ha effettuato l'alzabandiera ufficiale e la lettura del manifesto alle 12:00 nella Sala de Plenos, oltre ad aprire la chiesa e facilitare l'accesso libero alla mostra d'arte Mena-Sánchez.
Santa Gadea del Cid · Burgos
Il suo programma ha incluso la lettura del manifesto, la salita al castello, la foto di gruppo, un vermut musicale presso gli esercizi di ristorazione e l'iniziativa «Deja tu huella» (Lascia la tua impronta) nel Libro de Visitas.
Yanguas · Soria
Yanguas ha puntato su una celebrazione particolarmente partecipata. Alle 20:00, gli abitanti si sono riuniti per assistere all'alzabandiera, ascoltare la lettura del manifesto e guardare il video commemorativo dell'associazione. La giornata si è conclusa con una cioccolata calda popolare, accompagnata da dolci locali e organizzata con la collaborazione dell'Albergue de Yanguas, di Amigos de Yanguas e del Rimero de la Quintina.
Hita · Guadalajara
Il comune ha celebrato l'atto commemorativo alle 12:00 presso il Municipio e ha aperto gratuitamente la Casa Museo del Arcipreste tra le 10:00 e le 14:00.
Molinaseca · León
L'alzabandiera e la lettura del manifesto si sono tenuti alle 12:00 presso la Plaza del Ayuntamiento. Successivamente è stata effettuata una passeggiata illustrativa attraverso il suo complesso storico.
Vilanova dos Infantes · Ourense / Celanova
La bandiera dell'associazione ha sventolato dall'alto della sua storica torre. La giornata ha incluso inoltre la lettura pubblica del manifesto e una fotografia commemorativa come simbolo di unione della rete galiziana.
El Castell de Guadalest · Alicante
La località si è unita alla Giornata de Los Pueblos Más Bonitos de España attraverso l'atto ufficiale e il relativo alzabandiera presso la sede municipale.
Linares de Mora · Teruel
Il comune ha coinvolto i propri abitanti attraverso la diffusione e la convocazione degli atti ufficiali promossi dall'associazione.
Santillana del Mar · Cantabria
Fedele alla sua tradizione patrimoniale, Santillana del Mar ha sviluppato una programmazione specifica destinata a celebrare la data e a dare maggiore visibilità al significato di appartenere alla rete.
Pampaneira · Granada
Dall'Alpujarra granadina, Pampaneira ha partecipato nuovamente in modo attivo alla commemorazione con una programmazione destinata a divulgare i valori e gli impegni condivisi dai nostri comuni.
Olivenza · Badajoz
L'insegna de Los Pueblos Más Bonitos de España è rimasta visibile durante tutta la giornata e la località ha facilitato l'accesso libero e divulgativo al proprio patrimonio monumentale.
Questi sono alcuni degli esempi che ci sono giunti dalla rete, ma la celebrazione è stata molto più ampia. In diversi punti del nord, del sud, dell'est e del centro, i nostri comuni hanno nuovamente collocato la bandiera dell'associazione in un luogo protagonista.
A tutti loro, e a tutti i paesi che hanno fatto propria questa giornata, grazie per il vostro impegno.
Prendersi cura dei borghi significa prendersi cura del loro futuro
La celebrazione ha avuto anche una valenza rivendicativa. Perché parlare dei nostri borghi non significa solo parlare di facciate curate, complessi storici, strade acciottolate o paesaggi eccezionali. Dietro ogni immagine ci sono abitanti, attività commerciali, professionisti, agricoltori, allevatori, ristoratori, artigiani e piccole amministrazioni comunali che lavorano ogni giorno per mantenere vivo il loro territorio.
Per questo, la lettura del manifesto comune è tornata a occupare un posto centrale negli eventi. Un testo condiviso che ha messo sul tavolo alcune delle principali sfide che il mondo rurale affronta attualmente e che richiedono politiche continuative, pianificazione e risorse.
Abitazione e ripopolamento
Agevolare programmi e aiuti per la riqualificazione di abitazioni e immobili storici è fondamentale affinché giovani, famiglie e nuovi residenti possano sviluppare un progetto di vita stabile nei nostri comuni. Recuperare edifici significa anche recuperare abitanti e attività.
Servizi e trasporti dignitosi
Vivere in un piccolo comune non può significare restare isolati. Mantenere linee di autobus, collegamenti ferroviari e servizi di base è imprescindibile per garantire opportunità e qualità della vita.
Sostegno al settore primario e al piccolo commercio
Agricoltori, allevatori, artigiani, commercianti e imprese familiari sostengono buona parte dell'attività quotidiana dei nostri borghi. Difendere la loro continuità significa anche difendere strade vive e occupazione locale.
Prevenzione attiva degli incendi
La prevenzione non può iniziare quando arriva l'estate. Le piccole amministrazioni comunali necessitano di fondi stabili durante tutto l'anno per lavori di pulizia del sottobosco, pascolo, manutenzione e gestione forestale preventiva.
La bellezza si costruisce anche ogni giorno
Le fotografie del 1° ottobre ci lasceranno ancora una volta piazze addobbate, castelli aperti, bandiere al vento e gruppi di abitanti riuniti davanti ai loro municipi. Ma dietro quelle immagini esiste una realtà molto più profonda.
I nostri borghi non conservano il loro patrimonio per caso. Lo fanno grazie al lavoro continuativo di chi restaura una facciata, mantiene aperta un'attività commerciale, cura un sentiero, accoglie il visitatore, recupera una tradizione, organizza un'attività culturale o continua a lavorare la terra.
L'appartenenza a Los Pueblos Más Bonitos de España rappresenta precisamente questo impegno: conservare l'identità senza trasformare i comuni in scenari immobili; proteggere il patrimonio allo stesso tempo in cui si genera attività; accogliere visitatori senza dimenticare chi vive durante tutto l'anno nelle loro strade.
Continuiamo a camminare insieme
Il successo del 1° ottobre dimostra ancora una volta che la bellezza di un borgo non è unicamente ciò che appare in una fotografia. È patrimonio, paesaggio, cultura e storia, ma anche comunità, servizi, economia locale e persone impegnate nel luogo in cui vivono.
Dall'Associazione Los Pueblos Más Bonitos de España continueremo a lavorare insieme ai nostri comuni per proteggere quel patrimonio comune, rivendicare le necessità del mondo rurale e dare visibilità a chi riesce a far sì che i nostri borghi continuino a essere pieni di vita.
Grazie a tutti i comuni che hanno reso possibile questa giornata. Ci ritroveremo sotto una stessa bandiera.


