Puerta de la Villa
Vejer de la Frontera
POI

La porta nota come Puerta o Arco de la villa non doveva essere la porta principale della fortezza fino a ben oltre il XVI secolo. Nel tardo Medioevo e in epoca musulmana potrebbe aver corrisposto alla cosiddetta "porta dell'almocaber" o porta del cimitero. Infatti, sul pendio esterno alla porta e alle mura (oggi pendio del Municipio), nei successivi lavori di riparazione della carreggiata sono state rinvenute numerose tombe, ben allineate verso est. Questa porta della fortezza acquistò importanza a partire dal XVI secolo con l'espansione della città e l'incorporazione della piazza per usi sociali come parate e sfilate militari e divenne un luogo di passeggio e ricreazione. L'arco attuale non corrisponde a quello originale, che esisteva fino alla metà degli anni Cinquanta del secolo scorso. Il cancello originale era il meno slanciato e il più povero tra quelli esistenti, sia per i materiali che per il degrado e l'aspetto semidiroccato. A metà del XIX secolo è stato permesso di costruire una stanza sopra l'arco, che ora è collegata alla casa adiacente. Negli anni Cinquanta del XX secolo, l'arco è stato sottoposto a una profonda ristrutturazione che, oltre a nascondere il portale originale, ha ampliato la larghezza del muro con murature e gli ha conferito un aspetto regolare, secondo i criteri dell'epoca. Nelle condizioni attuali si può considerare in buono stato di conservazione. Ma non è certo l'arco primitivo. Sebbene sia fuori discussione un ritorno all'arco degli anni '40, si potrebbero intraprendere lavori di restauro per rimuovere la muratura che copre gli elementi originali e sostituire parti ed elementi simili alle altre porte del recinto. Sebbene la Puerta de la Villa sia pubblica, la stanza sopra l'arco è privata.