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Sajazarra, città di confine

Sajazarra · La Rioja · La Rioja

Sajazarra, città di confine

Congratulazioni! Avete deciso di vivere l'esperienza Sajazarra. State per percorrere un itinerario unico, ricco di storia, bellezza e luoghi indimenticabili. Ecco l'itinerario con tutte le tappe che farete. Ricordate: il vostro cellulare timbrerà automaticamente il vostro passaggio in ogni punto del percorso. Benvenuti nella vostra avventura! Vi auguriamo di godervi ogni passo e di riuscire a completare tutti i luoghi proposti. Che il viaggio abbia inizio!

Riepilogo dell'esperienza

Mappa del percorso

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Tappe

5 tappa/e in questa esperienza

La Puerta
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La Puerta

Proseguendo lungo la strada, ci si ferma improvvisamente di fronte a un'imponente torre che sorveglia l'ingresso di Sajazarra. Un corridoio buio, protetto da un rastrello e da guardie, indica l'importanza di questo ingresso. Questa vista è rimasta quasi intatta per 700 anni. Gli scavi del 2014 hanno rivelato strutture risalenti al XII o XIII secolo: una torre di nove metri per lato, più alta di quella che vediamo oggi. All'interno sono ancora conservati due archi, una volta e parte di una scala che collegava il meccanismo del rastrello alla parte superiore.
La legge
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La legge

Attraversando la città e cercando l'antica porta d'ingresso, si scopre l'imponente rotolo giurisdizionale, simbolo del potere e della giustizia che qui si esercitava. Qui si proclamavano le leggi e si eseguivano le sentenze. Questi registri, tipici delle città con piena giurisdizione, indicavano se l'autorità era reale, signorile, comunale o ecclesiastica. Sajazarra, in virtù del Privilegio di Popolazione concesso da Alfonso VIII, istituì un consiglio responsabile della manutenzione delle mura, dando così inizio a una fase fondamentale della sua storia di città signorile.
Il modo in cui
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Il modo in cui

Ci si avvicina alle mura di Sajazarra, entusiasti del trambusto che si sente dall'interno. Questa enclave, su un promontorio circondato dal fiume Mardancho, fu scelta strategicamente per la sua difesa naturale. Questa strada era la via principale che collegava Miranda de Ebro con Haro, attraversando il fiume su un ponte di origine medievale o forse romana. Per secoli, il fiume non è servito solo come protezione, ma anche come fonte di acqua, irrigazione e cibo, fornendo gamberi e ratti d'acqua agli abitanti della città.
L'ordine
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L'ordine

Dopo aver pagato il pedaggio e varcato la porta d'ingresso, si cammina per le vie della città, sorpresi dal suo trambusto e dall'intensa attività in ogni angolo: forni, stalle, fucine... Ma ciò che colpisce maggiormente è l'ordine urbano. Sajazarra ha una struttura ipodamica, tipica delle bastides medievali: sei strade parallele est-ovest e quattro perpendicolari nord-sud, tutte all'interno di una cinta muraria di forma trapezoidale. Al di fuori del recinto, a sud, accanto al fiume, la via Alambia ospitava il vecchio sobborgo, occupato dalla comunità ebraica.
L'origine
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L'origine

Da settimane si sente dire che ai piedi dei monti Obarenes, dove si ergono due falesie gemelle chiamate Peñas de Gembres, c'è un prospero villaggio. Dopo giorni di viaggio, si possono vedere le formazioni rocciose e scoprire un paesaggio circondato da passaggi naturali: le Conchas de Haro, Cellorigo, Pancorbo... Crocevia strategico tra l'Ebro e il Duero. In questa terra ricca di storia, dove già esisteva una presenza preistorica, Sajazarra compare nei testi nel 1075. Nel 1169, Alfonso VIII la donò all'Ordine Cistercense, creando così una città libera con il Privilegio di Popolazione.