Convento di Nuestra Señora de Vadillo
Frías
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Fondata nel XIII secolo, vi rimase fino al disimpegno del XIX secolo. Oggi rimangono parte del chiostro, diverse cappelle e una grande chiesa di epoca gotica, conservati in modo accettabile, in attesa di un destino migliore di quello attuale. Il monastero di Santa María de Vadillo fu fondato nel 1219 da don Diego Faro, canonico di Burgos, arciprete di Frías, per i canonici regolari di San Agustín, con un massimo di 13 membri e il loro priore. Il suo scopo all'epoca era quello di servire come ospedale per i viaggiatori, i poveri e i malati, dato che si trovava sulla strada che collegava La Rioja con la Cantabria. Infatti, apparteneva alla famiglia francescana della Cantabria. Questo monastero visse anni di grande splendore e, secondo una dichiarazione del 1694, i canonici dell'epoca avevano proprietà sufficienti per vivere comodamente. Avevano un recinto adiacente al convento di sette moggi, e in questo recinto avevano una bella cantina con una buona volta dove i monaci producevano più di 1.500 boccali di vino. I monaci possedevano anche altre dieci tenute in diverse zone, la più nota delle quali era quella di "Pradobel" (oggi Pradovil) che aveva 30 faneghe, con casa e aia. Riscuotevano affitti per 600 bushel e ne raccoglievano altri 200. Altri introiti venivano raccolti dalle sepolture nel monastero, dai memoriali, dalle cappellanie, dai censimenti... La voce del catasto di Ensenada del 1752 elenca sette canonici, un famulus, due servitori e quattro cameriere per il servizio domestico.

