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Sulle orme di Joaquín de Eleta. La modernizzazione di El Burgo de Osma.

El Burgo de Osma · Soria · Castilla y León

Sulle orme di Joaquín de Eleta. La modernizzazione di El Burgo de Osma.

Congratulazioni! Avete deciso di vivere l'esperienza di El Burgo De Osma. State per percorrere un itinerario unico, ricco di storia, bellezza e luoghi indimenticabili. Ecco il percorso con tutte le tappe che farete. Ricordate: il vostro cellulare timbrerà automaticamente il vostro passaggio in ogni punto del percorso. Benvenuti nella vostra avventura! Vi auguriamo di godervi ogni passo e di riuscire a completare tutti i luoghi proposti. Che il viaggio abbia inizio!

Riepilogo dell'esperienza

Mappa del percorso

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Tappe

6 tappa/e in questa esperienza

Ristabilimento dell'Università di Santa Catalina
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Ristabilimento dell'Università di Santa Catalina

Nel gennaio 1770, il Regio Decreto stabilì che nessuna università del regno avrebbe dovuto concedere il baccellierato senza avere almeno due cattedre. Temendo la chiusura a causa delle nuove disposizioni e della mancanza di risorse, il rettore chiese a Eleta di evitare la perdita delle cattedre dei nativi della città. Fondata nel 1550, l'Università di Santa Catalina visse il suo splendore per quasi due secoli, ma chiuse nel 1770. Nel 1778, il Comune chiese a Eleta di intercedere, cosa che ottenne ristabilendo l'Università sotto il Patronato Regio. Il monarca stanziò fondi e furono create cattedre in varie facoltà, segnando l'inizio di un periodo brillante per l'istituzione.
L'origine della Plaza Mayor e del Municipio di El Burgo de Osma
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L'origine della Plaza Mayor e del Municipio di El Burgo de Osma

La Plaza Mayor e il Municipio di El Burgo de Osma nacquero dalla necessità di costruire una nuova sacrestia nella Cattedrale e la cappella di Juan de Palafox, il che rese necessario lo spostamento del Municipio, che era annesso alla Cattedrale. Le attività comunali causarono continui contrasti con la Chiesa. Nel XVIII secolo, l'Ospedale di San Agustín, elemento chiave nella progettazione del Burgo moderno, servì da punto di riferimento per la nuova piazza e il Municipio. Nel 1768 iniziò la trasformazione con la demolizione del vecchio Municipio e la creazione della Plaza Mayor.
Ampliamento dell'Antico Ospedale di San Agustín
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Ampliamento dell'Antico Ospedale di San Agustín

Nella seconda metà del XVIII secolo, Joaquín de Eleta ebbe un ruolo fondamentale nello sviluppo di El Burgo de Osma. Per adattare la piazza principale, finanziò quattro case per racchiudere la piazza, che in seguito cedette all'Ospedale di San Agustín. Il suo coinvolgimento portò all'ampliamento del muro meridionale dell'ospedale, modificandone la struttura originale. Il nuovo spazio ospitava i convalescenti, separandoli dai pazienti comuni. Inoltre, fu creata una spezieria, rendendo l'ospedale di prima classe. Eleta, fedele all'ospedale, ne finanziò la manutenzione e donò la "Huerta de la Cadena". Nel 1773, a lavori ultimati, il suo stemma fu apposto sulla facciata sud.
La costruzione del nuovo Seminario
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La costruzione del nuovo Seminario

Il Seminario Burgense, fondato nel 1583 per la formazione del clero, era strettamente legato al Collegio-Università di Santa Catalina, poiché le sue aule si trovavano nell'edificio universitario, amministrate dal rettore, e le sue entrate dipendevano da esso. Dopo l'estinzione dell'Università, Calderón ed Eleta proposero di rafforzare il Seminario e di renderlo indipendente. Nel 1779, Eleta, ispirato da un decreto reale del 1768, annunciò l'intenzione di creare un collegio per i collegiali del vescovato. Il Comune cedette il terreno e nel 1785 iniziarono i lavori, diretti da Luis de Bernasconi. Eleta, in qualità di vescovo, supervisionò il Seminario, che continuò gli studi dopo la soppressione dell'Università. Nel 1787 chiese altri terreni per ampliare il centro, che gli furono concessi.
Costruzione della cappella Juan de Palafox
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Costruzione della cappella Juan de Palafox

Joaquín de Eleta promosse la costruzione della sontuosa Cappella di Juan de Palafox nella Cattedrale di El Burgo de Osma, da cui nacque l'esigenza di ampliare la città. Questo progetto segnò l'inizio di una "rivoluzione architettonica" che pose le basi della moderna El Burgo de Osma. Questa trasformazione viene interpretata anche come una risposta al confronto con la città di Soria, che minacciava di impadronirsi della sede episcopale.
Costruzione dell'Ospizio Reale
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Costruzione dell'Ospizio Reale

La costruzione dell'Ospizio Reale iniziò con la richiesta del Consiglio Comunale a Eleta, nel 1783, di destinare uno spazio per i più disagiati. Il progetto fu presentato al vescovo Calderón e al Consiglio comunale per garantire l'accordo tra le istituzioni, sostenuto dall'interesse della Corona a costruire questo tipo di struttura in tutti i vescovati. Il 23 aprile 1785 il Cabildo cedette il terreno e il re finanziò i lavori, sotto la direzione di Luis Bernasconi, nominato da Eleta. L'Ospizio fu completato nel 1790, ma con la fine del vescovato di Eleta iniziò il suo declino.
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