Chiesa di San Juan Bautista
Castrojeriz
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La chiesa di San Juan, situata all'estremità occidentale di Calle Real, ha una pianta basica. Sebbene la sua costruzione sia iniziata nel XIII secolo, di quel periodo rimangono solo l'abside poligonale, la torre e lo spettacolare chiostro. All'inizio del XVI secolo, le navate furono ricostruite per corrispondere al modello della "hallenkirche", con le tre navate alla stessa altezza. Le imponenti volte e il coro che oggi presenta sono un progetto attribuito a Rodrigo Gil de Hontañón, della metà del XVI secolo. All'interno si trovano le cappelle dei grandi magnati del commercio laniero castigliano, con imponenti sarcofagi che formano una notevole esposizione di arte funeraria. Queste famiglie fecero grandi affari con i Paesi Bassi, soprattutto nel XVI secolo, il che portò al mecenatismo e all'importazione di numerose opere d'arte da queste province dell'impero. Nella cappella della famiglia Gallo si trova un polittico di dodici pannelli dipinti a olio, realizzato a Bruges nel XVI secolo, attribuito ad Ambrosius Benson e considerato un riferimento dell'arte ispano-fiamminga in Castiglia e León. All'interno della chiesa si trovano anche sei arazzi di lana del XVII secolo, realizzati a Bruges e disegnati da Cornelius Schutt, discepolo di Pedro Pablo Rubens. Tra le pale d'altare spiccano quella dell'altare maggiore, portata nel 1810 dall'ormai distrutto convento di San Antón, in stile barocco, e la pala di Santa Ana, quest'ultima opera di Cristóbal Fernández e Juan de Villareal, artisti rinascimentali della cerchia di Felipe de Vigarny. Questa chiesa ospita una mostra di arte sacra con opere attribuite, tra gli altri, ad Angelo Bronzino e Scipione Pulzone da Gaeta. Il complesso monumentale è completato da un maestoso chiostro romanico di transizione del XIII secolo, coperto da un bel soffitto a cassettoni mudéjar del XV secolo policromo con figure e stemmi, e da una torre anch'essa del XIII secolo. Il monumento è stato dichiarato sito di interesse culturale nel 1990.

