Logo Los Pueblos Más Bonitos de EspañaLos Pueblos Más Bonitos de España - Inicio
ContattoEntrareGestione
Qué ver

Luoghi di interesse a Arties

3 puntos de interés para descubrir

Mapa de lugares

Cargando mapa...

Descripción de cada lugar

Santa María de Arties
01
POI

Santa María de Arties

La chiesa di Santa María de Arties, in stile romanico, fu costruita tra il XII e il XIII secolo. Fa parte di un complesso più ampio costituito dalla chiesa stessa e dai resti del castello di Entresanaigües. Questo castello è documentato dal XIII secolo e nel corso della sua storia è stato teatro di diverse battaglie. Quelle della Guerra dei Mietitori, nel XVII secolo, distrussero quasi completamente il castello. Oggi rimangono solo un tratto di mura e alcune torri recuperate negli scavi archeologici. La chiesa di Santa Maria d'Arties ha una pianta basilicale a tre navate. L'abside della navata centrale fu distrutta nel XVII secolo per costruire al suo posto una sacrestia. Il suo aspetto attuale è dovuto a una recente ricostruzione. Nelle absidi si trovano diversi elementi decorativi con motivi a scacchiera e archi ciechi. Inoltre, sopra l'abside centrale si trovano tre aperture per far entrare la luce nella chiesa. L'insieme è costituito da un grande oculo centrale che illumina la navata centrale e da due più piccoli che sono stati murati. Il portale principale della facciata nord è il più spettacolare. È privo di timpano e presenta sette archivolti semicircolari. La sua decorazione è molto semplice, basata su motivi geometrici come semisfere e scacchiere. Presenta inoltre due mensole con volti umani su cui poggia il parapolvere. Il secondo portale, sul lato sud, è più piccolo e comunica con il cimitero.

Banhs d'Arties - Acque termali
02
POI

Banhs d'Arties - Acque termali

Un'esperienza rilassante per il corpo e la mente in mezzo alla natura Un complesso ricreativo e termale basato sulle acque sulfuree che emergono nelle vicinanze del sito a una temperatura di 39º. Un'esperienza unica, dove è possibile staccare la spina e rilassarsi da soli o in famiglia. Le due piscine, una di 5 x 6 metri e l'altra di 2 x 8 metri, si trovano accanto alle Banhs d'Arties, un antico complesso con tre sorgenti termali sulfureo-sodiche inutilizzate dagli anni '80.

Hèsta deth Tarò
03
POI

Hèsta deth Tarò

Il festival "Tarò" di Arties è una festa unica che si svolge ad Arties ogni 23 giugno. Pensavate di poter venire in Val d'Aran solo in inverno? Arties è un luogo meraviglioso anche in estate. Temperature gradevoli, assenza di sovraffollamento, verde traboccante, progetti all'aperto... E in più, ci sono alcune feste locali molto colorate, tra cui, naturalmente, il "Tarò" di Arties. Tecnicamente, i preparativi per la festa iniziano circa un mese prima, con l'abbattimento dell'albero. Durante la notte del 23 giugno, gli abitanti del paese portano a spasso il tronco per le vie del paese, terminando il percorso nella piazza del Municipio. Cos'è il "Taro" di Arties? Come avrete intuito, questa festa è strettamente legata ai riti pagani associati alla notte di San Giovanni e, come in molte altre località della Spagna, segna l'inizio della stagione turistica estiva nella Val d'Aran. La Crèma de Tarò de Arties fa parte delle cosiddette Fallas del Pirineu, dichiarate Patrimonio Immateriale dell'Umanità dall'UNESCO nel 2015. Le Fallas dei Pirenei comprendono tutte le feste del solstizio d'estate che si svolgono in diverse località dei Pirenei catalani, aragonesi, francesi e andorrani. Il "Taro" di Arties consiste nel bruciare il tronco di un abete, che può misurare fino a 8 metri. L'abete viene abbattuto un mese prima della festa, durante il quale viene preparato per il rogo. Quando arriva il giorno, il tronco viene dato alle fiamme e trascinato per le strade e le piazze di Arties. La musica e le grida dei presenti, che saltano sulle fiamme, accompagnano il tronco per tutto il percorso. Tra l'altro, da qualche anno, quando arriva in piazza Ortau, viene acceso un tronco più piccolo, in modo che anche i più piccoli possano godersi la festa. E in tutta sicurezza. Il rituale si conclude nelle prime ore del mattino davanti alla casa del sindaco, dove si svolge una battaglia a colpi di acqua, cava e gasolio. La tradizione vuole che le ceneri del "Taro" abbiano un effetto protettivo, purificante e fertilizzante, e che allontanino gli spiriti maligni. Per questo motivo vengono sparse in tutto il villaggio.