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Museo del Merletto e della Bionda

Almagro

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Museo del Merletto e della Bionda
Il Museo Municipale del Merletto e della Blonda è un riconoscimento pubblico di un artigianato che da centinaia di anni è radicato ad Almagro e in alcuni comuni del Campo de Calatrava. Sebbene il Comune avesse già intrapreso diversi passi per la realizzazione del progetto, solo nel giugno 2004 esso è diventato realtà, grazie anche alle donazioni e alle offerte di numerosi abitanti di Almagro e al sostegno di istituzioni come la Junta de Comunidades de Castilla La Mancha (Governo Regionale di Castilla La Mancha). L'iniziativa comunale è nata in risposta a una serie di esigenze derivanti dalla grande ricchezza del patrimonio etnografico di Almagro e dalla sua proiezione sul territorio del Campo de Calatrava. Il merletto a tombolo e la lavorazione del pizzo sono una testimonianza eccezionale della sopravvivenza di arti e mestieri popolari, costituendo un esponente della tradizione che rimane praticamente nei suoi contesti originari. Per questo motivo, il Comune di Almagro si assume la responsabilità di recuperarne la memoria storica, conservarla e diffonderla attraverso la creazione di questa istituzione. Le attuali tendenze socio-economiche ci obbligano a strutturare strategie di sviluppo a livello locale, in cui le risorse locali, e in particolare quelle legate al patrimonio culturale e naturale, siano i motori e i dinamizzatori delle politiche di sviluppo. Il Museo Municipale del Merletto e della Blonda ha una propria collezione, tra cui vale la pena ricordare la donazione di un'importante collezione di "picaos", realizzata dagli eredi di D. Toribio Martínez (merlettaio della città), composta da pezzi di epoche e forme diverse, che ci mostrano la ricchezza e la varietà di forme e usi che questa produzione artigianale ha avuto nel tempo. Sono esposti anche pezzi di merletto a tombolo già pronti, con una varietà di forme e disegni: a treccia, a mezzo punto, a guipure, a punto trovato, bretone, ecc. con motivi geometrici, floreali, animali, ecc. La collezione del museo è completata da un'esposizione di merletti realizzati con seta naturale non incrociata, la blonda, una tecnica utilizzata per realizzare sciarpe, veli, ventagli e, soprattutto, la famosa mantiglia Almagro. Per completare l'esposizione, un'altra sezione del museo è dedicata agli utensili con cui vengono realizzati i lavori: cuscini, "picaos", rocchetti, ecc.

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