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Un percorso magico nella catena montuosa dell'Albarracín

Albarracín · Teruel · Aragón

Un percorso magico nella catena montuosa dell'Albarracín

Congratulazioni! Avete deciso di vivere l'esperienza di Albarracín. State per percorrere un itinerario unico, ricco di storia, bellezza e luoghi indimenticabili. Qui trovate l'itinerario con tutte le tappe che farete. Ricordate: il vostro cellulare timbrerà automaticamente il vostro passaggio in ogni punto del percorso. Benvenuti nella vostra avventura! Vi auguriamo di godervi ogni passo e di riuscire a completare tutti i luoghi proposti. Che il viaggio abbia inizio!

Riepilogo dell'esperienza

Mappa del percorso

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Tappe

4 tappa/e in questa esperienza

Mura della città (XIV secolo)
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Mura della città (XIV secolo)

La cinta muraria di Albarracín, frutto di successivi ampliamenti, circonda completamente il centro storico. Sorto come villaggio pre-islamico intorno alla chiesa di Santa María, la sua posizione strategica ne determinò il carattere difensivo. In epoca musulmana (X secolo) fu costruito il primo recinto, con la fortezza, le torri e le mura. Nell'XI secolo fu ampliato quando divenne la capitale di Taifa. In seguito, sotto la dominazione cristiana, fu rafforzato. Portali, torri e tratti di mura rimangono ancora oggi, rivelando l'importanza storica di questo complesso fortificato.
Piazza della Comunità
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Piazza della Comunità

Questo affascinante angolo deve il suo nome al gioco di volumi tra le case, che sembrano dispiegarsi come un ventaglio aperto, come descritto da Andrés Moreno nel 1976. Il pezzo forte è la Casa de la Comunidad de Albarracín, antica sede dell'istituzione montana dal 1351 al 1856. Spiccano il portale in bugnato, le gronde e le inferriate in ferro battuto, decorate con cicogne stilizzate. Durante il restauro è stato ritrovato un dipinto murale del XVI secolo, presieduto dalla Vergine Incoronata, ed è stato conservato l'armadio-arcone delle tre chiavi.
Piazza del Municipio o Casa Consistorial (XVI secolo)
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Piazza del Municipio o Casa Consistorial (XVI secolo)

Il Municipio di Albarracín, documentato dal XIV secolo, si distingue per la sua grandezza e la sua storia. Nel XVII secolo venne istituita la sala del re Don Jaime, tuttora esistente, dove si riuniva il Consiglio. Occupa tre ali su portici: archi semicircolari a sinistra, architravi al centro e una replica degli anni '40 a destra. La facciata presenta un balcone continuo con ringhiera in ferro battuto e lo stemma della città. All'interno è ospitato l'Archivio Storico Comunale, con documenti preziosi come lo statuto del 1230 e l'antico gonfalone ricamato in oro, simbolo dell'orgoglio locale.
Cattedrale del Salvatore (XIV-XV secolo)
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Cattedrale del Salvatore (XIV-XV secolo)

La Cattedrale di Albarracín fu costruita nel XIII secolo sul sito dell'antica moschea, dopo la creazione della diocesi nel 1172. L'edificio attuale, iniziato nel 1532 dal vescovo Gaspar Jofre de Borja, ospita cappelle nobiliari e un organo barocco. Spiccano la pala d'altare di San Pedro, in legno non policromato, e la cappella barocca della Virgen del Pilar, con rilievi sulle vite dei santi. Da segnalare anche il monumento funerario del vescovo Gabriel de Sora e i resti romani incastonati nella base della torre, completata nel 1598.