Le Paludi di Odiel sono un'ampia zona umida di marea situata alla foce congiunta dei fiumi Tinto e Odiel, formata da sabbie, limi e argille recenti modellate dalle maree. È una delle paludi di marea più estese della Spagna e comprende un mosaico di canali, picchi, saline, isole e fasce intertidali con una grande ricchezza biologica. È stata riconosciuta come Riserva della Biosfera dal 1983 e come Sito Naturale dal 1984, oltre che come ZPS e sito Ramsar. Dai punti di visita si può apprezzare un paesaggio molto aperto, con ampi orizzonti e continui cambiamenti con le maree. L'interesse principale risiede nel birdwatching: più di 250 specie utilizzano questo estuario come area di passaggio, di alimentazione o di svernamento, con particolare valore per gli uccelli migratori tra Europa e Africa. Spicca anche il contrasto tra l'attività portuale e il carattere naturale dell'estuario. Il suo status di protezione e il suo ruolo di enclave ornitologica spiegano la sua regolare presenza nelle guide naturalistiche di Huelva. L'accesso è concentrato nelle aree di uso pubblico e negli itinerari interpretativi collegati al centro visitatori. Il periodo migliore per il birdwatching va dall'autunno alla primavera, quando aumenta la presenza di trampolieri, fenicotteri e altre specie svernanti o di passaggio; al crepuscolo la luce è particolarmente favorevole alla fotografia.