Il Barranco de Igoroin è una profonda gola lunga quattro chilometri, scavata dall’azione erosiva millenaria del fiume Igoroin (chiamato anche torrente Musitu) nelle dure rocce calcaree e calcareose dei Monti di Iturrieta, in Álava. Questo sito naturale offre un paesaggio spettacolare caratterizzato da pareti multicolori e strapiombi calcarei, impreziositi da una mezza dozzina di cascate che scorrono lungo il canyon e sfociano nel fiume Berrón, affluente dell’Ega e del bacino dell’Ebro. La zona si distingue per la sua grande ricchezza forestale, essendo stata dichiarata Riserva Forestale dalla Diputación Foral di Álava, con oltre 52 specie autoctone catalogate, tra cui farnia, faggi, sorbi, frassini, noccioli e un bosco ripariale che circonda il fiume. La specie più suggestiva è l’acero (Acer opalus), che diventa il protagonista del paesaggio, specialmente in autunno, quando la gola esplode in mille colori. In fondo alla stretta gola si trova il Molino de Igoroin, un antico mulino che un tempo serviva gli abitanti del villaggio ormai scomparso di Igoroin, conferendo un valore storico a questo luogo. La gola è considerata uno dei gioielli naturali di Álava, con un grande valore geomorfologico, paesaggistico e di biodiversità, ed è una meta imperdibile in primavera, quando le piogge fanno scorrere l’acqua da ogni parte, e in autunno, quando l’acero domina il tripudio di colori.